Orizzonti #57 – Ferdinando Scianna

Orizzonti #57 – Ferdinando Scianna

“La fotografia è per me un mestiere, una maniera di vivere, il filtro attraverso il quale entro in relazione con il mondo e il mondo con me.

La ricerca, forse assurda, di istanti di senso, di forme, nel caos della vita.

Tentativo di comprendere, di comprendersi.”

Nato nel 1943 in Sicilia, Ferdinando Scianna comincia giovanissimo, agli inizi degli anni Sessanta, a dedicarsi alla fotografia soprattutto concentrandosi sulla cultura e le tradizioni della sua terra d’origine. A soli 21 anni pubblica il suo primo libro “Feste religiose in Sicilia”, con l’aiuto dello scrittore Leonardo Sciascia, un incontro che sarà determinante nella sua vita professionale e privata.

Costantemente ispirato dal suo maestro per eccellenza Henry Cartier Bresson, grazie al quale diventa membro della Magnum nel 1982, Scianna ambisce ad essere un testimone invisibile della realtà, che non interviene mai per modificarla.

Ritrae l’amore, il senso di sicurezza, ma anche l’insofferenza nei confronti dell’immutabilità delle ingiustizie sociali, attraverso una ricerca sull’identità individuale e collettiva senza rinunciare ad uno sguardo critico.

Quasi casualmente, Scianna entra a far parte del mondo della moda per conto di due giovani stilisti emergenti Dolce e Gabbana. Fotografando la modella Marpessa nei contesti urbani della sua Sicilia, riesce a restituire alla fotografia di moda un tocco reportagistico, eliminando così quell’artificio già visto.

Il fotografo preferisce interpretare la realtà con il bianco e nero, cogliendone tutte le  sfumature e le complessità. Il suo lavoro è la testimonianza visiva di un mondo sconosciuto, popolare e parallelo. Le sue immagini non dimostrano, ma mostrano il “teatro dell’esistenza” attraverso la storia di cui lui stesso è protagonista.

Sito Web:

ferdinandoscianna.it

Testo: Antonella Mezzapesa e Paola Clemente

© All Pictures property of Ferdinando Scianna

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