Orizzonti #59 – Robert Mapplethorpe

Orizzonti #59 – Robert Mapplerthorpe

Robert Mapplerthorpe (New York, 4 novembre 1946 – Boston, 9 marzo 1989) è stato un fotografo statunitense, al centro di un infuocato dibattito sulla natura erotica ed omosessuale di molte sue opere, per alcune addirittura pornografiche.

”Se qualche senatore non sa di cosa sto parlando, quando parlo dell’arte in questione, che guardi le immagini!”

Così veniva accusato Mapplerthorpe durante il processo contro il Cincinnati Contemporary Arts Center e contro il suo direttore Dennis Barrie con l’imputazione di induzione all’oscenità per l’allestimento della mostra The Perfect Moment.

Nella sua vita ha fotografato spesso celebrità, nature morte floreali e ha fatto molti autoritratti, ma è noto soprattutto per la sua serie “Portfolio X” che fece scandalo per i contenuti erotici, compreso un autoritratto di spalle con una frusta inserita nell’ano.

Era talmente ossessionato dalla bellezza da volerne catturare l’essenza, scolpendola in immagini che esploravano la potenza del corpo e la pulsione carnale. “La fotografia è il mezzo più sbrigativo per fare scultura”, diceva.  

E di scultura, e di bellezza, le sue immagini trasudavano. Corpi statuari che ballavano la danza della seduzione. Una seduzione scabrosa e deviata, ma soprattutto traboccante di poesia, perché di scontri e di contrasti era fatta la sua arte. C’era il sacro e il profano, la purezza e la perversione.

Fu soprattutto per merito suo se in fotografia è caduta la barriera artificiale fra “arte” e “pornografia”.

Sito Web:

Robert Mapplerthorpe Foundation

Testo: Nicola Misciagna e Monica Mancini

© All Pictures property of Robert Mapplerthorpe

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